Ad un bambino dell'asilo venne chiesto: "Cosa metteresti nel pre­sepio?". Rispose prontamente:  "Quella Signora che mi ha salvato la vita!", alludendo alla Madonna della Neve.

Il bambino Tempo ad­dietro era finito sotto una macchina che si era girata e rigirata sopra di lui che rimase pressoché illeso.

Un altro ammette: "Si, non vado quasi mai in chiesa, ma nei con­fronti della Madonna della Neve ho un grossissimo debito, debbo pagarLe la vita che mi ha voluto risparmiare". Il mezzo che guida­va gli passò sopra in uno strano cappottamento come impazzito e lo lasciò in perfetta incolumità, nella scarpata prossima al Santuario.

Una signora esordi: "So che non mi credete: sono guarita per ope­ra della Madonna. Ero ormai rassegnata da anni a sopportare la paralisi e l'immobilità delle gambe. Una sera mi feci portare nel piaz­zale della Chiesa più per prendere una boccata d'aria che per spe­rare in miracoli che ritenevo impossibili. Mi reggevo a stento sulla sedia. Mi sentì spingere, mi alzai di scatto e potei entrare con le mie forze in Chiesa per ringraziare con tutta la commozione che potete Immaginare, l'Autrice di così grande miracolo. Grazie a Dio, ora posso recarmi in chiesa da sola quando voglio".

"Sapevo che avevo i giorni contati e anche i miei familiari erano quasi rassegnati al peggio. Una sera caddi in coma profondo e resi inevitabile ai familiari una corsa in macchina verso l'Ospedale di Nuore. Sul tratto di strada di fronte al Santuario mi ridestai con tut­te le energie di una persona normale. Protestai: Non ho niente! Facemmo inversione e son trascorse decine d'anni senza che ab­bia più sentito la serie di acciacchi che prima mi tormentavano", raccontò una signora molto religiosa.

Si potrebbe proseguire sino alla noia con questi racconti di amici incontrati casualmente che non parlano solo di soluzioni miracolose di casi clinici, ma dei loro casi più disparati in tutti i campi.