Perché visitare Illorai

Il territorio di Illorai è ricco di attrattive. In particolare le risorse naturalistiche attraggono in questa zona visitatori da tutta l'Isola, come il Parco Iscuvudè,  che in un lussureggiante bosco di roverelle  ospita alcune strutture  destinate ad accogliere i turisti nel modo più confortevole .   

 

Altro significativo punto naturalistico, ricco di sorgenti, è quello di S'Ena, mentre Sa Cariasa è nota per le notevoli dimensioni delle roverelle che vi crescono. La roverella plurisecolare della vicina località di Melabrina è addirittura considerata una delle più grandi d'Europa
Nella località "Sos Banzos" si trovano sorgenti minerali simili a quelle di Benetutti, adatte a curare i dolori reumatici.

 

Merita una visita il ponte sul Tirso, Pont'Ezzu, a tre luci, con la sua audace arcata centrale a sesto acuto. Questa struttura, di origine romana, nei secoli subì diverse distruzioni e rifacimenti, finché nel XII secolo assunse l'aspetto attuale ad opera dei Pisani. Nel Medioevo fu probabilmente l'unico collegamento fra le due sponde del Tirso e si ritiene che qui passasse l'unica strada in grado di assicurare le comunicazioni fra i quattro giudicati della Sardegna.

 

A valle, nei pressi della SS 129, si trovano la necropoli a "domus de janas" di Molia ed il santuario della Madonna della Neve di Luche. In questo santuario campestre, non lontano da cui sorge l'omonimo nuraghe, si svolgono annualmente due feste: la prima il lunedì dopo la Pentecoste, la seconda il 5 agosto.

 

Illorai è un paese del Goceano attraversato dal Tirso. Il suo patrimonio archeologico e la montagna costituiscono i principali motivi di attrazione del paese. La zona fu abitata fin dall'antichità come dimostrano i numerosi nuraghi e la grande Necropoli Molia. Nella campagna troviamo un santuario dedicato alla Madonna della Neve.