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Proseguendo sulla
strada a scorrimento veloce ancora per circa quattro chilometri, poco prima
di un ponte che si trova a poche centinaia di metri dal confine con la
provincia di Nuoro, si accosta a destra in un parcheggio dì cemento dal
quale sono ben visibili, e facilmente raggiungibili a piedi, le Domus ce
janas di Molia. La necropoli venne scoperta nel 1976, durante i lavori di
sbancamento della collina per la costruzione della strada a scorrimento
veloce. Comprende dieci domus de janas, risalenti al Neolitico recente
(Cultura di Ozieri: 3500-2700 a.C.) ma utilizzate fino all'Età del Rame
(Cultura del Vaso Campaniforme: 2000-1800 a.C.). la tomba I, posta sul
fianco sud-orientale della collina, è costituita dai resti di un dromos
(corridoio all'aperto), da un'anticella semicircolare (diametro 10,50 m)
priva di soffitto (distrutto dalle ruspe), e da almeno undici celle. La
tomba VII spicca sulle altre per la raffinata esecuzione degli ambienti, per
la presenza di elementi architettonici come lesene, banconi, architravi e
per alcuni ambienti totalmente dipinti di rosso. La stessa tomba, però,
presenta profonde lesioni sul soffitto, dovute a cedimenti della collina
nella quale è stata ricavata. |